Lettera manoscritta, originale d'epoca, scritta da un funzionario della direzione generale di origine calabrese, che racconta della devastazione portata dal terremoto e maremoto in Calabria. Il funzionario racconta il dramma della stazione di Pellaro, distrutta con la casa cantoniera dove viveva il fratello con la famiglia: "Mi sono morti un fratello, due sorelle e tredici nipoti, ed i superstiti....da un discreto benessere sono piombati nella miseria, avendo perduto le loro case, le loro suppellettili, sono senza vestiti ...La stazione di Pellaro, dove stava mio fratello Ferdinando, è stata rasa al suolo ammazzando lui, la moglie e sei figli, ma lasciando una sola ragazza superstite di 23 anni, completamente all'ignuda...E' una cosa orribile: il disastro è superiore al credibile ed a quello che ne dicono i giornali...!!!"Su carta intestata "Ferrovie dello Stato - Direzione Generale".
PAGINE: 4 (1 bianca)
CONDIZIONI:FAIR/discreto piegature d'epoca
FORMATO: 14x20 cm